
in: segreti, voglio volere, 1773 volte

un impercettibile turbamento dell'anima
un'agitazione sempre nuova
un malessere
una inspiegabilmente piacevole sensazione di inadeguatezza
un dolore inconsistente ma pregnante e preciso
il vizio
imprescindibile come fosse vitale
di riavvolgere le parole
per avere la certezza di non averle fraintese
di riascoltarle con voce altrui
come se fossero sempre nuove
l'ammissione
di avere bisogno come fosse una colpa
di sentire brividi volutamente sedati
di sentirmi nuda e violata
la voglia
la fame
la sete

in: segreti, deep inside, voglio volere, light inside

Quanta magia, così tanta che mi confonde.
Ci sono periodi, sai, in cui mi sento tirata da tutti quei mille fili che si dipartono da me per ritornare a me raccogliendo frammenti di vita d'altri.
E sento tutto dentro, nonostante il mio cercare di rimanere sufficientemente distaccata da ciò che non sia strettamente mio.
Ma.
Non è esattamente quello che voglio.
Perché mi piacerebbe essere coinvolta o totalmente assente, le vie di mezzo mi sono sempre state strette e comunque mi lasciano l'amaro in bocca; vorrei non dovermi imporre l'astrazione e l'estraneità e il sorriso di circostanza -ché poi a me le circostanze mi fanno ampiamente indispettire, spesso-
le occhiate che mi attraversavano per avere sotto gli occhi due palle di pelo.
Ma quanto mi piace.
lightofyoureyes: 20:39 |mercoledì, 03 dicembre 2008|
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in: segreti, change happens, chemical attraction

Inizio a perdere la cognizione del tempo, leggo dormo butto la spazzatura -ma quanta rumenta riesce a fare una persona con due gatti, eh!-
Mi ha chiamata un amichetto (significa amico piccolo, piccolo d'età, proprio piccolo; farò la zia) e gli ho chiesto che giorno fosse. Sì va be', sto bene e proprio per questo non so che giorno sia domani. So però che arriverà lui e non so chi glielo faccia fare.
Agosto, e si dà il viola in casa. Tant'è che ho girato per negozi a cercare 'cose': spatole, stucco, i cosini lì...i regolini. Bah. Tre giorni di cose che non so fare dovrebbero bastare.
Chimica e affinità elettive.
Vuoi mettere? Avere cose in comune. Cose non palpabili (e qui mi verrebbe da dire 'mio malgrado', ma tengo un certo aplomb). Non ci piace la pasta piatta. Non ci piacciono i cinesi. Abbiamo musica, letture, risate, tristezze, scazzi, zombie, scheletri, fotografie, gusti e sapori. In comune.
E veleno.
E magia.
E voglia.
E.

