
in: toxicity, ma anche no, streets, not me, è che oggi gira così

Strano. Strano? Ma anche no.
Inginocchiatevi o cattolicissimi e cristianissimi: il pastore tedesco spara cazzate e guarda caso qualcuno si indispettisce.
Prostratevi dinanzi alla voce di colui che decide di santificare il suo compare di qualche decennio fa, pio dodicesimo, quello che -quanto meno per ignavia- non fece niente per impedire la Sho'ah.
Anzi.
Lavate i piedi con la lingua a quello che, mentre vi impone fedeltà, castità, obbedienza e umiltà va in giro vestito d'ermellino.
Prego, porgete le terga a 90° a colui per il quale il dialogo con gli ebrei è inutile, in virtù del fatto che comunque si deve testimoniare la superiorità della fede cristiana.
Sistematevi scomodi, col cilicio a portata di mano, di fronte all'uomo che, dopo decenni, decide di far pronunciare la messa in latino non dimenticando un passaggio sostanziale qui spiegato dal rabbino capo di Venezia:
«In quella formulazione -scrive il rabbino Richetti- nelle preghiere del Venerdì Santo è contenuta una preghiera che auspica la conversione degli ebrei alla verità della Chiesa e alla fede nel ruolo salvifico di Gesù».
Io non credo. E ne sono orgogliosa.
Voi fate quel che vi pare ma che nessuno venga a dirmi che l'atteggiamento della chiesa possa rispecchiarsi nelle "scritture", quelle che per alcuni sono sacre.
Questo clero non ha un comportamento meno integralista rispetto a coloro che vengono considerati violenti perché usano le armi.
Le religioni, fin troppo spesso, non hanno bisogno di sparare per fare la guerra.
Intanto aspetto che anche in Italia arrivi la campagna pubblicitaria già presente sui bus in Spagna (ostia, la cattolicissima!): dio non esiste, goditi la vita.
In Italia pare che sbarcheranno a Genova a febbraio. Se non riuscirò a procurarmi il manifesto mi troverò costretta ad andare fino al mare per fotografarlo.
“La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno.”
Olé.
p.s. la Mole non è casuale: la sua costruzione venne iniziata nel 1863 per essere destinata a sinagoga. per fortuna, comunque, ora è il Museo Nazionale del Cinema.
lightofyoureyes: 20:23 |mercoledì, 14 gennaio 2009|
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in: nevermind, deep inside, ma anche no, not me

E' che sto pensando a quanta rabbia e insoddisfazione venga contenuta, covata, riservata, preservata e tenuta segreta dalla maggior parte delle persone.
Soprattutto dalle persone che stanno assieme, quelle che si chiamano coppie.
Oh no, non intendo generalizzare.
Qualcuno che si ami e stia bene insieme c'è di sicuro. Ma ho come l'impressione -certezza, in pratica- che la maggior parte si sopporti, si tolleri a malapena.
Sopravviva ecco, per motivi a volte validi ma fin troppo spesso per opportunismo.
A dire il vero non me ne frega niente. Anzi a volte mi scappa da ridere.
Però che tristezza.
Io so che ho passato quasi dieci anni con una persona e che l'amore è finito dopo qualche anno.
Siamo andati avanti fino a diventare fratelli e siamo stati fortunati a non esserci mai odiati.
Poi io ho deciso.
Una decisione scomoda per tutti, per me prima di tutto. Però ora siamo amici e abbiamo cancellato con un colpo di spugna la nostra unione fraterna -eccheschifo- senza umiliarci l'un l'altro, senza scenate e senza stracciarci la pelle. [ora lui sta guardando l'amica della figlia e i petali iniziano a esplodere].
Ma come fate, voi?
E' forza, la vostra, o solo estrema debolezza?
Soprattutto, ricordate ancora cosa sia l'amore?

in: sput, not me, robe da maschi

Credo che comporti una fatica di vivere maggiore, anche grazie -e per colpa- di una sensibilità acuita.
Non mi piacciono le generalizzazioni, non mi piace quindi categorizzare uomini e donne; rimane il fatto che il dato è allarmante: continuano le violenze sulle donne, perpetrate anche da donne.
Guardavo il tg e ho scoperto che l'Italia -detta anche "il bel paese"- ha un record: il maggior numero di infibulazioni in Europa.
L'escissione totale o parziale del clitoride, delle piccole labbra, la chiusura parziale della apertura vaginale è una pratica alla quale vengono sottoposte migliaia di bambine ogni anno.
Perché? Non per motivi religiosi. Non esiste alcun dettato che preveda questo.
Molto più semplicemente è un atto di sottomissione, la negazione del piacere fisico, la discriminazione data dal pensare che una donna non infibulata sia una puttana.
Ecco cosa muove.
E' culturale, sub-culturale. E' tragico, vergognoso, laido. E' senza perdono.
Io credo che la sessualità sia uno dei più potenti motori delle umane relazioni, fatte non solo di atto sessuale crudo ma anche e soprattutto di sensualità, attrazione, interesse, predisposizione verso l'altro.
E il dolore inflitto, il baratro negli occhi di quelle bambine, il fatto che mai più potranno dimenticare e tanto meno tornare indietro mi fa male.
E odio. Odio madri, donne, troie frigide che infliggono alle figlie tanta inutile sofferenza privandole consciamente del piacere, per sempre.
Me ne fotto della cultura, me ne fotto delle tradizioni. Io odio.




