in: no ordinary love, pura e vergine e unica, light inside, in fragments

 


parole buone



>defrag M.*


pochi, pochissimi elementi da prendere in considerazione in questo momento

>accorpare i files utili_eliminare i files corrotti_press a key to start



e ricominciare come ogni giorno da chi ha le parole buone per ogni più piccolo dolore

una bella domenica di venticinque ore, l'aria frizzante riscaldata da un sole ormai stremato e suoni che fanno vibrare ogni fibra di questa struttura di acciaio e cristallo che conserva a vista il meglio dei miei pensieri fra musica e parole

io che non amo le raccolte e il meglio di -ché non esiste raccogliere il meglio, vista la volatilità di quanto è meglio- io posseggo questo giocattolo che mi rigira le parole in bocca e me le mischia a voce alta senza far caso al silenzio che circonda la città

e allora mischio anche io

mischio riunisco e deframmento senza soluzione di continuità e lancio fili così lontani da non vederne più il capo e sì, anche a lei sarebbe piaciuta la versione di quella canzone della ragazza di quando lei era ragazza, e anche a lui che chissà cosa starà facendo ora ma non ci voglio pensare perché in fondo non è importante pur rimanendo sempre il migliore ma il meglio non si può raccogliere e pensare di stringerlo equivale a perderlo

e il concetto di noi si esprime e si comprime diventando silenzio


 
noi sereni e semplici o cupi ed acidi,
noi puri e candidi o un po' colpevoli
per voglie che ardono:

noi cerchiamo la bellezza ovunque.

e noi compresi e amabili o offesi e succubi
di demoni e lupi, noi forti ed abili
o spenti all'angolo:

noi cerchiamo la bellezza ovunque.
e passiamo spesso il tempo così,
senza utilità (quella che piace a voi)
senza utilità (perché non serve a noi)



 

lightofyoureyes: 11:52 |domenica, 25 ottobre 2009|

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in: dazed and confused, purple rain, fragile, in fragments

 


piccole cose




stamattina all'alba l'omino dell'acqua mi ha chiesto se avevo già messo il naso fuori da casa; un attimo dopo mi ha squadrata e -vedendo che avevo il pigiama addosso- ha capito che no, non lo avevo fatto.

fa un freddo che non le dico, sa? si copra bene, ha detto,  e meno male che mi ha avvisata.

è da lunedì che fa freschino e che patisco il freddo. quindi ho indossato le calze e gli stivali, oggi. ho ufficialmente dichiarato l'inizio dell'autunno. domani la temperatura andrà sotto lo zero, potrei anche valutare di metter su il piumone.

quanto amo questo tempo. oggi, mentre mi spogliavo seduta sul letto di fianco al termosifone, l'ho sentito caldo. ho sorriso che era tanto che non sorridevo così.

 



e sì che sono preoccupata. domani mi bucheranno. ogni volta dico che non ne posso più e in effetti sono stanca di tutti questi controlli. almeno so che non ho -ancora- nessun male che faccia davvero male. il pap test ha detto che va tutto bene e questo mi ha sollevato, visto che ogni volta aspetto il referto come se fosse il giudizio universale. mi si apre un ventaglio di ricordi che non vorrei avere, immagini di sofferenza inaudita e inutile, lamenti e giornate tese e preoccupate, medicine e morfina e qualunque cosa servisse a sedare.
e poi quella domanda. quella. aiutami, solo tu puoi farlo. non posso mamma, non posso.



 



la contraddizione del giorno è stata vedere il personale che si occupa della pulizia nella mia azienda per strada, in sciopero. per contro l'AD è stato intervistato dal tg, a teatro. 
la tramvata vs la traviata.

lightofyoureyes: 20:16 |mercoledì, 14 ottobre 2009|

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in: deep inside, è che oggi gira così, light inside, in fragments




tired, but...



è che mi prende la stanchezza e arrivata  a questo periodo dell'anno faccio davvero fatica a fare qualunque cosa

eppure, guarda caso, ho impegni di lavoro straordinari e impegni di famiglia che neanche potevo immaginare

e non posso dire di no, non me ne occupo
non posso neanche dire 'pensaci tu', no
ci devo pensare io, a volte coadiuvata da altri ma in sostanza da me ci si aspetta che abbia idee, iniziative, forza, voglia
 
ci si affida
che novità

che poi quando sono tanto stanca succede qualunque cosa: si cambiano uffici, strutture, attività
si lavora per rinnovare contratti e per fare accordi, si tira fuori la grinta nascosta in qualche anfratto fra la pelle e il cuore

e nel cuore ho soprattutto una piccola donna che sta passando giorni infelici e pieni di ansia, con la certezza di aver fatto la scelta giusta, il rimpianto per i sogni scoppiati come bolle di sapone e la paura di non farcela

tutto il resto è in frammenti: una sottile malinconia che sistemo ogni giorno sotto i tacchi, una linea di tristezza che ogni tanto mi attraversa gli occhi, un silenzio coperto da uno spessore di parole a volte inutili, altre desiderate e necessarie, altre ancora sottaciute nonostante tutto

e così aspetto che finisca questo mese e inizino i giorni solo per me

e la malinconia, la tristezza e il silenzio, chissà se anche loro andranno in vacanza

lightofyoureyes: 19:48 |lunedì, 13 luglio 2009|

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