in: deep inside, voglia di pioggia, change happens, light inside


 


di notti tormentate ne ho passate abbastanza: volo dal letto con una facilità impressionante, riuscendo a farmi davvero male.

detesto il dolore fisico e queste costole che non smettono di dolermi mi irritano, mi rendono nervosa; placo qualunque movimento inconsulto dei pensieri perché non voglio permettere che qualcosa, qualcuno, io stessa possa farmi del male. il telefono riposa lontano da me, di notte, acceso sempre come da vecchia abitudine ma non a portata di mano.

mi preparo all'inverno: sogno di sorridere a bocca aperta toccando i termosifoni caldi, compro il nuovo piccolo convettore per il bagno, porto gli stivali dal calzolaio a sistemare i tacchi, ricompongo il lettino dei gatti e persino l'amaca in pile da appendere al calorifero è già al suo posto.

ora manca solo il freddo.

che bello, il freddo. che bella la sensazione di essere abbracciata, al ritorno a casa. che bello sentirmi al riparo, protetta, mia, come quando con un libro e una copertina acchiappo le ultime luci del giorno che finisce presto, distesa sul divano. come quando sento il silenzio, lo guardo e lo ammiro.

ho un po' di rabbia da sedare. devo cominciare a ripiegarla su se stessa e avvolgerla in un bozzolo a forma di sorriso. dare alle motivazioni l'importanza che hanno, poca dico io.

oggi tutto ha poca importanza.

perché fra poco farà freddo e Torino sarà esattamente quella che voglio, una volta di più: fredda, distaccata, bianca e altera. ci sarà pioggia a lavar via e nebbia da masticare al mattino presto, ci sarà il ghiaccio nel parco e parole che comporranno nuvole di vapore acqueo.

ci saranno altri interessi, altre storie, altre avventure. altre persone, altri occhi da baciare, altre parole da ascoltare. ci saranno viaggi in treno e cene fra amici e abbracci in cui rifugiarsi. ritornerà la voglia di stringere un corpo caldo e di avere qualcuno vicino, ritornerà quella sensazione impellente e deliziosa di offrire e offrirmi.

così, senza neanche accorgermene, ritornerò in inverno.








 

lightofyoureyes: 18:51 |martedì, 06 ottobre 2009|

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in: purple rain, change happens, no tear no fear no bad blood



cold case



stamattina facevo le nuvolette dalla bocca
che deliziosa sensazione quel frizzo sulla pelle poco vestita come al solito, le gocce addosso e quel profumo di terra bagnata che a respirarlo tutto non bastano i polmoni

per attraversare la città mi è servita un'ora
corsi fradici di foglie gialle e macchine impazzite
e rassegnata al traffico ho lasciato che il tempo mi passasse addosso scivolando fra i fili della maglia e i pensieri aggrovigliati
perché ho pensieri

freddi

e per coccolarli un po' al mio ritorno a casa ho cambiato le lenzuola e ho messo su la trapunta leggera
una doccia calda
il pigiamino in filo sottile
il phon fra i capelli

e un meraviglioso silenzio
che andava a pesca di parole dentro la bocca
buttava l'amo aspettando che mordessero l'esca
ma no

la madonna ha chiuso a chiave e l'ha ingoiata

lightofyoureyes: 21:38 |martedì, 15 settembre 2009|

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in: voglio volere, change happens, pura e vergine e unica, luce oltre



wild mood swing



c'erano falchi e colombe che volteggiavano fra soffitto e pavimento, avvicinandosi ogni tanto per dare qualche deliziosa beccata a questo corpo aperto dalle mie stesse mani, spalancato con una perfetta  incisione a Y in modo da offrire quanto di meglio io possa contenere: rabbia, rancore, bile, fastidio, noia, ribrezzo.

lentamente indugiavo con le dita porgendo doni a uccelli mai sazi e, con profonda soddisfazione, mi accorgevo che non erano i falchi quelli più affamati, bensì le candide colombe. così delicate e incisive  nel fare lavoro di cesello non lasciando neanche un frammento di carne o una goccia di sangue, il piccolo muso che diventava rosso acceso non cedeva il passo ad arti ben più possenti.

hai finito? ho domandato ad una di loro. piccoli occhi tondi mi hanno squadrata, espressivi e golosi. 
non ho aspettato risposta.
mi sono alzata dal selvatico desco lasciando svolazzare piume screziate e, abbracciando il meglio di me stessa, ho sorriso. l'anima nettata mi dava sollievo, bella e trasparente e guerriera l'ho vista alzarsi con me  e vestirsi di femmina dimenticata, gocciolante e umida e calda.

è lei che ha letto, è lei che ha scritto, è lei che ha ricevuto risposte attese  ma incredibilmente scontate.

sicura che si possa fare di meglio e di più.


i'm sorry - blame infatuation - blame imagination -
i was sure you'd be the one but i was wrong -
it seems reality destroys our dreams -
i won't forget you - blossom -






strange attraction spreads its wings
it varies but the smallest things
you never know how anything will change


lightofyoureyes: 11:31 |domenica, 24 maggio 2009|

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