in: pura e vergine e unica, luce oltre, in fragments




dedicate to her     



Lei avrebbe scritto un racconto o forse anche costruito una vita fatta di castelli di carta e barchette a vela spaccaghiaccio  e avrebbe disegnato cuori sulla neve e lasciato impronte di piedi gelati sfidando il calore solo trattenuto dall'epidermide sottile e candida, liscia.


Lei avrebbe insegnato la naturalezza delle cose impastando la torta di mandorle, aggiungendo gli ingredienti poco per volta e assaggiando come i bimbi l'impasto intingendoci l'indice dentro e portandolo alla bocca incantandosi poi accovacciata davanti allo sportello del forno a guardare la torta lievitare.


Lei avrebbe parlato con gli alberelli in terrazza che sembravano in montagna, con la neve posata sugli aghi e sulle piccole cime e si sarebbe persa a cercare la forma segreta del ghiaccio e del muschio, avrebbe cercato la cimice che aveva deciso di svernare sulla salvia constatando con sollievo il decesso della stessa e accarezzato i ciclamini trasformati in bucaneve.


Lei avrebbe perduto lo sguardo sulla cascata di luci e stelle colorate neanche fosse stato natale, lampi improvvisi che da terra portavano al cielo carico di speranza di neve ancora neve e freddo, si sarebbe riscaldata davanti ad un fuoco fatto di tronchi secchi e avrebbe portato con sé l'odore di legna bruciata come quello della giacca color della terra.


Lei avrebbe potuto addormentarsi sul letto ancora disfatto, così grande da apparire addirittura immenso e così freddo da sembrare mai usato e così suo da non poter essere confuso con nessun altro letto e così coperto di parole dette e non dette e sussurrate e urlate che a stento non se ne sentiva l'eco, avrebbe nascosto il libro sotto il cuscino e si sarebbe lasciata coprire dai sogni.








 

lightofyoureyes: 21:31 |domenica, 30 novembre 2008|

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in: deep inside, voglio volere, light inside, mi piace perché




a kind of sweetness



così per caso apro gli occhi al mattino rendendomi conto di non aver sentito la sveglia.


forse per via del freddo o della stanchezza, di pensieri che mi sono stati addosso, di cose fatte di fretta ma con attenzione e cura; forse per tutto questo e molto altro, non ho sentito la sveglia ma ho avuto immediata la percezione della neve.


in un attimo scoperta e in piedi davanti alla finestra a vedere il cielo sciogliersi in bianco, i tetti coperti e quel modo che solo la neve ha di rendere ovattata qualunque percezione.


tutto distante e a portata di mano. i sensi addolciti, i rumori smussati, gli occhi pieni e in bocca quel profumo che solo la neve sa dare.


camminarci dentro. sorridendo ogni volta che lo stivale scivola su un piccolo cumulo, preventivando di andare giù sul pavé scivoloso e lasciandomi posare i fiocchi addosso, col sollievo di un desiderio realizzato.




quindici rose rosse



volevo un fiorellino, volevo baci e anche una barchetta di carta.










lightofyoureyes: 00:32 |sabato, 29 novembre 2008|

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in: sput, ma anche no, è che oggi gira così, gira gira gira




ego te absolvo



Ma tu pensa: la cattolicissima Spagna decreta che il crocefisso non debba più essere esposto nelle aule.

Ma tu pensa: ho scoperto il neologismo "cristofobia".

Dunque la storia è questa: quel tipo lì, oltre i Pirenei, prima ha autorizzato i matrimoni fra persone dello stesso sesso. Cioè capisci? Due donne, due uomini, possono contrarre matrimonio e chiamarsi ufficialmente famiglia.

A prescindere da quel che io pensi dell'istituto matrimoniale (ma lo dico: è la contrattualizzazione di un amore e in quanto tale mi fa schifo), esiste il dato di fatto che lo stesso è previsto anche per le coppie omosex e che le stesse -in quanto famiglia- possano accedere a tutti i "privilegi" previsti quale, ad esempio, l'adozione.

Capita altresì che un giudice spagnolo sentenzi che una coppia composta da due  donne non possa adottare un bimbo -le motivazioni leggitele altrove- e in virtù di questa cazzata possa essere condannato a nove mesi di carcere.

Ma ritorno al fatto: il crocefisso deve sparire dalle aule scolastiche.

Perché?

Per rispetto. Rispetto, proprio rispetto per la pluralità culturale e sociale e confessionale.
Perché ricordo che le aule non sono chiese né minareti né moschee né templi ma, appunto, aule atte ad ospitare chiunque studi. Perché ci sono religioni iconoclaste per le quali l'immagine è blasfema, perché lo stato -compreso quello italiano- è laico e quindi aconfessionale e in quanto tale deve fare in modo che nessuno venga turbato e ferito (a meno che non cada un tetto, ovviamente. ma questa è un'altra storia).

Signor José Luis Rodrìguez Zapatero, lei ai miei occhi riscatta almeno parzialmente quel che i suoi antenati fecero nei secoli passati in nome di dio -riscatta ma non mi fa dimenticare lo scempio, sia chiaro- e, nonostante sia spagnolo e io non abbia particolare simpatia per il suo popolo, la stimo per questo.

Vivaddio, io al muro ho un uomo: Jim  Morrison. E quella tettina che vedi lì me la mangerei.


lightofyoureyes: 20:49 |mercoledì, 26 novembre 2008|

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