
in: nevermind, insomnia, fragile, light inside

Ho steso pensieri al buio di una piccola lampada azzurra, ho rivisto il film di giorni trascorsi in bilico fra l'euforia e la gioia, ho assaggiato tutto, di nuovo.
Sa di buono.
Ho provato a cercar(mi) colpe, errori o passi falsi e non ho trovato niente. Non ho che da assolvermi.
Due gattini che coi musetti affranti mi chiedevano di andare al caldo, sotto le coperte; io che quel letto stanotte lo sentivo inospitale e ghiacciato. Pezzi di libro già conosciuto scorsi mentre ancora ho da finirne un altro, caffè e zollette di zucchero di canna succhiate come fossero caramelle. Ogni tanto qualcosa di dolce.
Parole affastellate si confondevano fra sorrisi e occhi lucidi, riflessi di sguardi altrui a riempirmi lo stomaco e i sensi in subbuglio, una constatazione: questa sono io.
lightofyoureyes: 06:51 |martedì, 30 settembre 2008|
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in: toxicity, voglio volere, chemical attraction

Ma io volevo baci larghi come oceani
in cui perdermi e affogare,
volevo baci grandi e baci lenti
come un respiro cosmico,
volevo bagni di baci in cui rilassarmi
e finalmente imparare i suoi movimenti d'amore
Declinato in ogni tempo e modo.
In ogni tempo e modo.
Posseggo.
In qualche tempo e in qualche modo.
Con il tuo tempo e il tuo modo.
Respiro.
Il tuo tempo e il tuo modo.
Tempo e modo.

in: change happens, chemical attraction

Quando non aspetto niente, quando non cerco niente, quando forse non voglio neanche niente.
O forse quando, semplicemente, sono così arrotolata in me stessa da sembrare una stella filante, quelle che solo soffiando all'interno riesci a svolgere. Quando, arricciata e irta, rimango chiusa mostrando solo spine nascondendo il ventre morbido.
Così.
In una situazione di calma apparente, piatta, ancorata, di respiro modesto e flebile. Di apnea volontaria.
Succede che distraggo appena l'attenzione da me stessa e sbam! Il vento scardina lucchetti e chiavistelli e non faccio in tempo a recuperare fiato che mi trovo persa in un sorriso di una tenerezza abbacinante, nuotando in un languore morbido e aggressivo che a stento ricordavo d'avere dentro, che a fatica immaginavo di poter meritare.
Eppure ce l'ho qui, fra i denti e nelle mani e addosso.
Guardami.
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lightofyoureyes: 14:58 |mercoledì, 24 settembre 2008|
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