
in: fragile, voglio volere, voglia di pioggia, è che oggi gira così

Il mio livello di sopportazione sta arrivando ai limiti storici.
Se ci fossi tu -se esistessi tu- vorrei che mi dicessi 'stai lì, non ti muovere' e io starei silenziosa a guardarti fare per me quello che vuoi, quello che voglio.
Non avrei bisogno di chiederti attenzione, non dovrei chiederti di viziarmi: lo faresti per tua scelta.
Ho voglia di movimenti lenti, sincopati; ho voglia di tacere e di non preoccuparmi di niente.
Regalami novembre.
Regalami un giorno di nebbia.
Regalami un mondo parallelo in cui incontrare l'estate a mio piacimento, e allontanarmene quando inizi a darmi noia.
Non riesco ad allontanarmi dal libro che sto leggendo.
Ho visto il film qualche anno fa, l'ho rivisto diverse volte.
Poi ho comprato il libro: Memorie di una Geisha.
Fotogrammi come lampi di conoscenza, Kyoto e acqua e ciliegi in fiore, sale da tè e mizuage .
Amore, quanto amore.


in: sput, not me, robe da maschi


Ah, questi uomini!
Di quelle che piagnucolano, che si straziano, i pulcinetti intinti nell'acqua che gocciolano lacrime ad ogni pie' sospinto.
Troie frigide, vorrei ma non posso, oh come mi duole il cuore! Ossignore come sono incompresa!
Ma vaffanculo.
Be', pareva quasi che solo loro fossero colpevoli. E no. No no.
Il mercato nasce in funzione del rapporto fra domanda e offerta.
Non potrebbero esserci donnine se non ci fossero ometti.
Cuori straziati altalenanti fra la rabbia e l'amore incondizionato, l'insofferenza e la comprensione tout court, la speranza nella redenzione e la certezza che la pazienza verrà ripagata da eterna dedizione.
Domani, un domani.
E intanto -come bisce- strisciano sbavazzando qua e là, ogni tanto si rizzano con fare minaccioso e mostrano fauci sdentate che hanno l'unico scopo di fare compassione.
L'italico maschio si cala le braghe.
Paga anche le marchette, pur rimanendo felicemente insoddisfatto.
Continua a sperare nella remissione dei peccati a favore della tua prossima vita, ometto: intanto fai delle tue lenzuola un sudario e offri le tue sofferenze al signore.

in: luce oltre, light inside





