
in: nevermind, è che oggi gira così

Distendo i pensieri su un letto di piume [let me sight with relief]
Cerco un momento in cui senta il bisogno di niente [I need to have eyes only for myself]
Incrocio sguardi allo specchio [and don't look around]
C'è che sono stanca.
Tornare ai ritmi mi costa fatica perché in realtà troppo spesso mi mancano le motivazioni.
Uscire . Lavorare . Uscire . Casa . Uscire . Gente.
E troppo spesso non me ne frega niente. Disinteresse.
In ordine sparso credo che mi servirebbe [sensation of pleasure]
Rallento il ritmo. Lo faccio mio. Lo faccio io. Faccio io. Io.

in: segreti, deep inside, voglio volere, light inside

e ti lascio fare e ti lascio parlare
trova le parole che non mi aspetto e sbriciolamele davanti agli occhi
seziona quello che ti dico perché non so quando capiterà di nuovo
e non perdermi di vista se ce la fai
che un pezzo di questo cuore è mio
mi piace non dovermi preoccupare di te, non avere aspettative e sapere di non avere niente in mano - a parte questo piccolo pezzo di cuore, certo -
mi piace non pensare a quel che è né tanto meno a quel che sarà.
non so niente, e mi piace.
oh sì, ti osservo. perché io non ti perdo di vista e tu questo lo sai.
e forse ti imbarazza, ma non ti dispiace.
per quanto si possa essere inarrivabile, irraggiungibile, intoccabile, esiste sempre la forza del caso.
e anche questo mi piace.
ma arrivare significa anche iniziare. partire. continuare.
stringere in mano un pezzo di cuore.
quanta forza ci vuole? io lo so.
e tu?
there's a girl on a ledge . she got nowhere to turn
'cause all the love that she had was just wood that she burned
now her life is on fire . it's no one concern
she can blame the world . prey 'til dawn
but only love will breakerfall
it's like she lost her invitation to the party on earth
and she's standing outside hating everyone here
she's her own disease . crying to her doll
but only love can breakerfall
breakerfall . only love . will breakerfall
pj

in: deep inside, voglio volere, light inside

Poco, per rispondere a domande reiterate tanto da diventare noiose.
Poco, per farmi ritrovare un'espressione stupita che a volte dimentico di avere.
Poco, per farmi dimenticare un sogno triste fatto di profumo di mamma e acqua in casa.
E allora approfitto del mio temporaneo stato di disordine - di cose e pensieri - per mostrare di me quel che si vede ma troppo spesso non si comprende. O si fraintende.
E trovo spunti per un sorriso, tenuto dentro ma sentito. L'acqua in casa, mi diceva uno. Tu sei l'acqua in casa. Come dire sei un danno. E nel mio sogno, mentre inginocchiata per terra asciugavo il pavimento - cenerentola rulez - ho ricordato quelle parole e ho riso.
Sdrammatizzo il profumo che mi manca, mi alzo dal letto e vado alla piccola bottiglia di cristallo che contiene il suo profumo. Balenciaga. Fuori dal comune, come lei.
E sto meglio, la sento.
Mi piacciono i contrasti, anche quelli olfattivi. E sull'altro polso metto il mio profumo. Fuori dal comune.
E i colori, il mio nero e il suo azzurro. Il mio rosso e il suo arancio. Il mio grigio e il suo blu.
E con tutto questo - che mi compone in ogni fibra - lascio scorrere l'acqua e ricopro di agrumi la pelle intirizzita e vibrante.
Chiudo gli occhi. Apro un mondo.

