
in: deep inside, inquieta, è che oggi gira così

Ci sono giorni che segnano dei confini netti.
Delle righe oltre le quali si ricomincia. O si termina. Insomma qualcosa. Ma non passano indifferenti.
E domani sarà uno di questi giorni.
La prendo con calma, veicolando la mia apprensione sulle sciocchezze, parlando con chi è con me adesso - e che paradossalmente pare più nervosa di me - ridendo per niente e affogando i denti e la lingua in calici di Nobile di Montepulciano e spaghetti agli scampi.
Ogni tanto un brivido, ogni tanto.
Ogni tanto un movimento scomposto della mano a cacciare "quell'espressione un po' così" che abbiamo noi che ne abbiamo viste altre. Tante altre. E che non vorremmo vedere più.
Ancor meno vorrei vederle su me stessa.
E quindi, non so come sarà domani.
Ecco.

in: è che oggi gira così, pura e vergine e unica, luce oltre


E stillano il succo condensato e le sento sbattermi dentro senza alcuna reazione uguale o contraria,
godendo di quel movimento scomposto e incontrollato e senza respiro.

in: nevermind
le cose che non ti ho dettosono state tante, forse più di quante tu stesso immagini
piccole reticenze, timori, segreti conservati per un giorno che forse non sarà mai
ho mille cose che mi parlano di te in queste stanze in cui impalpabile sei presente
impronte sui muri, rumore di sedie sistemate ad arte, mani che cercano e trovano
frammenti di parole soffiate all'orecchio
persone che osservano
sorrisi semplici che anticipano il rossore sul viso
ho frainteso il significato, forse
forse lo hai frainteso tu
nessun rancore, nessun rimorso, nessun rimpianto

