in: deep inside, sogni e bisogni



Fra amici che si contano sulle dita delle mani.

Fra le righe e le parole e il gioco degli scacchi in porta ticinese.

Fra i sospiri trattenuti e le risate improvvise di chi viene a trovarmi anche solo per un attimo per dirmi sciocchezze con la certezza di farmi ridere, che mi chiede cose impensabili avendo già la risposta.

Fra chi quasi con timidezza mi chiede come stai e alla mia risposta A*, sto splendidamente male mi dice mi fai incazzare, dimmi dove le trovi le parole che vorrei dire io!

Fra te e me.

Non ostante quel che dicevo di non volere avere né di voler sentire

Non ostante quel che pensavo dovesse essere come fosse l'unico modo per rimanere in piedi, e avevo ragione ma non tornerei indietro per niente al mondo

Non ostante te e tutto quel che ne consegue

Non ostante il limite temporale, esaltato dalla mia capacità di estraniarmi dal tempo reale per dilatare pensieri, sorrisi, ricordi, parole, contatti e calore per tutti i momenti  in cui avrò desiderio di sentire tutto quello che mi si è fermato addosso - sempre -

Non ostante non riesca ancora a lavare quella maglia nera perché forse è vero, come dice la Enza, che avrò anche passato da un bel po' i sedici anni ma c'è un posto dentro in cui li avrò per sempre

Non ostante le differenze palesi, che comunque mi piacciono tanto

Non ostante la distanza, che non conta niente e non smetterò mai di pensarlo e di dirlo


lightofyoureyes: 21:09 |sabato, 29 settembre 2007|

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in: streets, voglio volere


.Transfert Emozionale.





Dimmi che anche questa volta cadrò in piedi.

Dimmi che tengo botta ancora una volta. Dimmelo.

Milano ha la volta celeste.

Milano che lavora, Milano che sussurra, Milano delle case verdi e delle favole, Milano che fa l'amore.

Milano che mi abbraccia anche oggi fra milioni di persone che mi passano affianco indifferenti e attonite, gli occhi piantati sulle vetrine, che mi fa trovare tutti i taxi che voglio ma io, oh sì io avrei aspettato un'ora ancora prima di trovarne uno, se.

Milano che mi regala sorrisi e aria fresca, e strada camminata lenta, con gli occhi puliti in cui l'unica cosa che si riflette è l'immagine di quello che vorrei.

Milano dei girasoli e della moda, degli sguardi persi in pensieri caldi e affettuosi, Milano che attrae la mia attenzione su cani per strada, che ferma le mie gambe nervose e mi lascia a bocca aperta davanti ad una cucciolata tenera.

Milano di questa signorinella che sorride, che non deve avere paura perchè l'uomo cattivo non esiste, Milano della strada consumata e degli specchi a cui è inutile domandare chi sia il più bello. In assoluto.
Ovunque. Comunque.

Dimmi che anche questa volta cadrò in piedi.

Dimmi che tengo botta ancora una volta. Dimmelo.



O tienimi stretta, e accarezzami ancora.




lightofyoureyes: 19:35 |venerdì, 28 settembre 2007|

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in: deep inside, stracciata



S
P
L
E
E
N


Amo la nebbia. Le sensazioni ovattate. Il profumo di talco.  L'aria che si fa toccare.

La prendo fra le mani mentre cammino lentamente, fra le foglie che più tardi verranno spazzate via, i ricordi di una stagione che anticipa l'inverno.

La nebbia non sfugge, circonda.

Quando si posa sul viso ha la consistenza di una carezza umida, regala piccole gocce sugli abiti e sulla pelle, ha la voce che hai dentro.

La nebbia è Solitudine, sensazione di Abbandono; è la grazia vestita di bianco, permette di nascondere l'espressione ferita, un lenitivo per l'anima.

Un sorriso accennato, vivo. Bianco.

E conto i passi senza vederli, e lascio che i ricordi di quei portici mi prendano e mi portino via, là dove vorrei essere *anche sola* ma *è meglio con te*.





M
O
O
D

E seguo con lo sguardo la sponda del fiume, immaginandolo ghiacciato e splendido.

Sollevo il viso, lo sguardo al cielo.

Piccoli fiocchi riprendono a cadere dando forma al mio immaginario.

Il niente si trasforma, il pensiero si veste di desiderio concreto. Bianco.

E non c'è niente di sbagliato in tutto questo.

Io so, ci credo.

E' vero che c'è qualcosa di sbagliato nell'amore; ma se niente dura per sempre voglio quei piccoli frammenti di *qualcosa* che ci sono fra un niente e l'altro.

Ci sono, come ci sarà la nebbia a nascondere l'espressione ferita e la  neve a dar forma ai desideri.
 

lightofyoureyes: 20:39 |giovedì, 27 settembre 2007|

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